PROGITECH SIT - SETTORE ISPEZIONI TECNICHE

SIT è il settore operativo di Progitech che si occupa di effettuare presso le basi di carico, i controlli previsti dalle normative:

ADR - Normativa sul trasporto stradale di merci pericolose
RID - Normativa sul trasporto ferroviario di merci pericolose
Dlgs 286/05 – Regolamentazioni del settore dell’autotrasporto

Su richiesta del committente è possibile integrare l’attività di verifica con controlli specifici antifrode, presso le basi e/o durante le operazioni di trasporto e scarico.

Perche’ è obbligatorio effettuare le verifiche al carico dei vettori?
Perché è un obbligo normativo espressamente previsto dalle normative di settore in relazione alle responsabilità generiche e specifiche che contraddistinguono tutti gli operatori della filiera.
Il Dlgs 286/05, ha introdotto il concetto di corresponsabilità tra gli operatori che fanno parte della filiera del trasporto (proprietario della merce, committente, caricatore, vettore). La corresponsabilità è l’attribuzione di una o più responsabilità a due o più operatori al fine di garantire il rispetto di una o più prescrizioni normative anche attraverso il contradditorio tra di essi.
Erroneamente si è portati a pensare al vettore come unico responsabile di tutte le prescrizioni applicabili.
Le normative specifiche sul trasporto stradale e ferroviario di merci pericolose (ADR e RID) prevedono espressamente l’effettuazione di controlli e verifiche sui veicoli (o carri) e sui membri d’equipaggio che pervengono al carico.
Quasi tutte le sanzioni previste per violazione delle prescrizioni ADR, vengono comminate a tutti gli operatori considerati responsabili. (Vedi tabella in fondo alla brochure)

Perché effettuare attività di controllo al carico?
Perché in occasione dei controlli che possono avvenire su strada o presso la basi di carico, a seconda della gravità delle violazioni constatate, possono essere applicate sanzioni che variano dalla semplice ammenda pecuniaria fino al sequestro della merce.
Tutti gli operatori sono inoltre responsabili qualora dalle violazioni commesse derivino la morte di persone o lesioni personali gravi o gravissime.

Come vengono eseguite le verifiche?
SIT opera attraverso squadre operative formate da due ispettori di cui uno, capo squadra, munito di attestato di consulente per il trasporto di merci pericolose.
La squadra interviene sulla base di carico nei giorni e negli orari concordati con il committente ed esegue la propria attività attraverso la verifica e compilazione della check-list.
La check-list è strutturata in due precise attività: check-in e check-out Gli ispettori eseguono, alternandosi, l’attività di check-in e check-out al fine di ottenere un contradditorio sulla compilazione della check-list, ad ulteriore garanzia del committente.
L’attività di check-in è propedeutica al check-out e consente, se regolare, la caricazione del veicolo. L’attività di check-out, se regolare, consente l’uscita. Nell’attività di check-in viene eseguita la verifica documentale del veicolo e dei membri d’equipaggio, degli equipaggiamenti di sicurezza nonchè la pesatura del veicoli.
Se il check-in da esito regolare il veicolo viene autorizzato al carico, se invece l’esito è non regolare, il veicolo viene inibito al carico fino a presentazione a nuova visita per verificare che la/le anomalie riscontrate siano state regolarizzate.
Nell’attività di check-out viene eseguita la verifica dei gradi di riempimento (massimo e minimo ammesso) al carico nonché la
pesatura per la verifica di eventuali sovraccarichi. Se il check-out da esito regolare, il veicolo viene autorizzato all’uscita dalla
base di carico.
L’operazione di controllo, carico del veicolo compreso, dura circa 40/45 minuti e viene effettuata nei luoghi e nei tempi indicati dal committente.
Per tutti i controlli effettuati, viene compilata la check-list nella quale vengono indicati tutte le evidenze riscontrate.
Tale check-list viene elaborata in formato pdf e messa a disposizione entro la giornata dell'ispezione su piattaforma informatica on-line a disposizione del committente.

Quali garanzie vengono date dall’esecuzione delle verifiche?
Le verifiche eseguite a campione o sulla totalità dei veicoli che pervengono al carico (la scelta dipende del numero di veicoli giornalieri e dalle indicazioni del committente), dalle esperienze maturate fino ad oggi, producono:

  1. un’elevata garanzia rispetto alle responsabilità derivanti dalle normative specifiche di settore (ADR, RID, DLGS 286);
  2. un forte dissuadente nei confronti dei vettori che pervengono al carico con veicoli e/o personale non idoneo;
  3. l’evidenza delle azioni intraprese per garantire il mantenimento di elevati standard di sicurezza, nei confronti degli organi di accertamento ed in sede giudiziale.

Attualmente dove vengono svolti tali controlli?
A oggi i controlli vengono svolti presso le seguenti basi di carico:

  1. Eni Spa-Raffineria di Sannazzaro
  2. Eni fuel nord-deposito di Novara
  3. Enel Spa-Centrale di produzione di Genova

Articolazione dei controlli di sicurezza con attività antifrode
Qualora il committente ne facesse espressa richiesta è possibile espletare anche servizi antifrode.
Progitech è in fase di rilascio di autorizzazione della prefettura di Genova per espletare i servizi di investigazione e ricerca dati sensibili.
I servizi antifrode per la loro peculiarità, vengono concordati direttamente con il committente nelle modalità e nei tempi.

Tabella prescrizioni normative che regolamentano la corresponsabilità:

NORMA ART. C. ADEMPIMENTO SANZIONE
Dlgs 286/05 7 2 Ferma restando l’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 26, commi 1 e 3, della legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive
modificazioni, nei confronti dei soggetti che esercitano abusivamente
l’attività di autotrasporto, le sanzioni di cui all’articolo 26, comma 2,
della legge 6 giugno 1974, n. 298, si applicano al committente, al
caricatore ed al proprietario della merce che affidano il servizio
di trasporto ad un vettore che non sia provvisto del necessario
titolo abilitativo, ovvero che operi violando condizioni e limiti nello
stesso prescritti, oppure ad un vettore straniero che non sia in
possesso di idoneo titolo che lo ammetta ad effettuare nel territorio
italiano la prestazione di trasporto eseguita. Alla violazione
consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca
delle merci trasportate, ai sensi dell’articolo 20 della legge 24
novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni. Gli organi di
polizia stradale di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, procedono al sequestro della
merce trasportata, ai sensi dell’articolo 19 della legge 24 novembre
1981, n. 689, e successive modificazioni.

 
SEQUESTRO MERCE
Dlgs
286/05
7 2 In presenza di un contratto di trasporto di merci su strada stipulato in
forma scritta, laddove il conducente del veicolo con il quale è stato
effettuato il trasporto abbia violato le norme sulla sicurezza della
circolazione stradale, di cui al comma 6, il vettore, il committente,
nonché il caricatore ed il proprietario delle merci oggetto del
trasporto che abbiano fornito istruzioni al conducente in merito alla
riconsegna delle stesse, sono obbligati in concorso con lo stesso
conducente, ai sensi dell’articolo 197 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, qualora le modalità di
esecuzione della prestazione, previste nella documentazione
contrattuale, risultino incompatibili con il rispetto, da parte del
conducente, delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale
violate, e la loro responsabilità, nei limiti e con le modalità fissati dal
presente decreto legislativo, sia accertata dagli organi preposti
all’espletamento dei servizi di polizia stradale, di cui all’articolo 12 del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Sono nulli e privi di
effetti gli atti ed i comportamenti diretti a far gravare sul
vettore le conseguenze economiche delle sanzioni applicate al
committente, al caricatore ed al proprietario della merce in
conseguenza della violazione delle norme sulla sicurezza della
circolazion
SANZIONI PECUNIARIE E RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE DERIVANTE
Dlgs
286/05
  6-7 Ai fini dell’accertamento della responsabilità di cui ai commi da 1 a 5,
sono rilevanti le violazioni delle seguenti disposizioni del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, inerenti
la sicurezza della circolazione:
a) articolo 61 (sagoma limite);
b) articolo 62 (massa limite);
c) articolo 142 (limiti di velocità);
d) articolo 164 (sistemazione del carico sui veicoli);
e) articolo 167 (trasporto di cose su veicoli a motore e sui rimorchi),
anche nei casi diversi da quello di cui al comma 9 dello stesso articolo;
f) articolo 174 (durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto
di persone e cose).
Il caricatore è in ogni caso responsabile laddove venga accertata la
violazione delle norme in materia di massa limite ai sensi degli
articoli 61 e 62 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, e di quelle relative alla corretta
sistemazione del carico sui veicoli, ai sensi dei citati articoli
164 e 167 dello stesso decreto legislativo.

 
SANZIONI PECUNIARIE E RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE DERIVANTE
Dlgs
286/05

 
  7bis Quando dalla violazione di disposizioni del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, derivino la morte di persone o lesioni personali
gravi o gravissime e la violazione sia stata commessa alla
guida di uno dei veicoli per i quali è richiesta la patente di
guida di categoria C o C+E, è disposta la verifica, presso il vettore,
il committente, nonché il caricatore e il proprietario della merce
oggetto del trasporto, del rispetto delle norme sulla sicurezza della
circolazione stradale previste dal presente articolo e dall’articolo 83-
bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive
modificazioni.

 
RESPONSABILITÀ CIVILE E PENALE DERIVANTE
ADR
ediz.11
7.5.1.1   All‟arrivo nei luoghi di carico e di scarico, che comprendono i terminali
per container, il veicolo e il suo conducente, come pure, se il caso,
il o i grandi container, container per il trasporto alla rinfusa,container-
cisterna o cisterna mobili, devono soddisfare le disposizioni
regolamentari (in particolare per ciò che riguarda la sicurezza
e la security), la pulizia ed il buon funzionamento delle
attrezzature proprie del veicolo utilizzate durante il carico e lo
scarico).
SANZIONI PREVISTE DALL'ART 168 CDS
ADR
ediz.11
7.5.1.2  

Il carico non deve essere effettuato si se è rilevato:

(a) da un controllo dei documenti; oppure
(b) da un esame visivo del veicolo o, se il caso, del o dei grandi
container, container per il trasporto alla rinfusa, container-cisterna o
cisterna mobili, come pure delle loro attrezzature utilizzate durante il
carico o lo scarico,
che il veicolo, il conducente, un grande container, un container per
il trasporto alla rinfusa, un container-cisterna, una cisterna mobile
come pure le loro attrezzature utilizzate durante il carico o lo scarico
non soddisfano le disposizioni regolamentari.

 

SANZIONI PREVISTE DALL'ART 168 CDS
ADR
ediz.11
7.5.1.3   Lo scarico non deve essere effettuato se gli stessi controlli di cui sopra
(7.5.1.2) mostrano delle inefficienze che possono compromettere la
sicurezza e la security) dello scarico. L‟interno e l‟esterno di un
veicolo o container devono essere ispezionati prima del carico per
assicurarsi che non sia presente alcun danneggiamento tale da
compromettere la sua integrità o quella dei colli da caricare.
SANZIONI PREVISTE DALL'ART 168 CDS