Gli sconti Inail 2009 salgono a 91 milioni: 11 andranno agli artigiani
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TIR sbloccate le tariffe. Gli sconti Inail 2009 salgono a 91 milioni: 11 andranno agli artigiani.

Più fondi a disposizione per lo sconto Inail e miniriforma nella determinazione degli indici di costo del carburante da parte del Governo, impegnato a evitare che il malcontento degli autotrasportatori, fortemente colpiti dalla crisi economica, porti a pesanti azioni di protesta.

 

Ma dal fronte Unatras, l'insieme maggioritario di associazioni di categoria, arrivano segnali di mobilitazione: il 2 aprile una prima manifestazione si terrà a Roma, in piazza Montecitorio, e, se non ci sarà una rapida convocazione a palazzo Chigi, l'esecutivo dell'organizzazione, già fissato per il prossimo 7 aprile, potrebbe arrivare alla proclamazione del fermo dei Tir.
Ma intanto arrivano 91 milioni di euro messi a disposizione delle imprese di autotrasporto per lo sconto sul contributo Inail.
Agli 80 milioni già ottenuti con il decreto legge del 30 dicembre 2008, ora un emendamento al decreto legge 10/2/2009, noto come Dl auto - approvato dalla Camera lo scorso 26 marzo — aggiunge altri 11 milioni destinati a estendere questa facilitazione anche alle imprese artigiane di autotrasporto.
Per consentire anche a queste di usufruire dello sconto, la scadenza del pagamento del contributo Inail passa dal 16 aprile al 16 maggio prossimo.
L'emendamento contiene anche un provvedimento che serve a consentire l'applicazione dell'articolo 83-bis della legge 133, quello che ha istituito la cosiddetta «tariffa minima di sicurezza»: sarà direttamente il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti a elaborare, tenendo conto delle diverse tipologie di veicoli e della percorrenza, gli indici sul costo del carburante per chilometro e le relative quote di incidenza.
Un provvedimento è stato varato in attesa del regolamento organizzativo della Consulta dell'autotrasporto, già approvato ma ancora in attesa del parere del Consiglio di Stato: fino a questo passaggio non sarà infatti possibile rendere operativo l'Osservatorio sui costi previsto appunto presso la Consulta.
«Questo provvedimento approvato dàlia Camera e che ora passerà all'attenzióne del Senato - spiega il sottosegretario ai Trasporti, Mino Giachino — renderà più flessibile, come ci è stato richiesto sia dalle associazioni di categoria dell'autotrasporto, sia dalla committenza, la valutazione dell'incidenza del gasolio sul conteggio complessivo dei costi e quindi eviterà di ricadere in rischi di tariffe predeterminate.
Crediamo, con questo provvedimento e con lo stanziamento di 91 milioni di euro per l'Inail, di aver proseguito positivamente nel percorso che ci porterà presto a soddisfare le esigenze degli autotrasportatori».
Oltre ai provvedimenti che hanno ottenuto semaforo verde da Montecitorio, un altro emendamento al Dl auto, approvato alla Camera lo scorso 23 marzo, stanzia 30 milioni, attraverso un credito d'imposta del 20% sull'acquisto di pneumatici ricostruiti per l'autotrasporto.
Nulla di fatto, invece, per il più volte ventilato emendamento che avrebbe dovuto estendere anche ai mezzi pesanti le facilitazioni legate alla rottamazione, già consentita per i veicoli commerciali leggeri.
Ma le associazioni sono sul piede di guerra: la mobilitazione di Unatras — si legge in una nota dell'associazione - nasce dalla «perdurante assenza di risposte sui punti irrisolti del protocollo d'intesa siglato quasi un anno fa, le notizie sulle difficoltà tecniche e politiche per la definizione del decreto di notifica alla Ue, indispensabile per utilizzare le risorse stanziate per l'autotrasporto con la legge Finanziaria, e la mancanza di risorse nuove per affrontare la crisi».
Paolo Ugge, presidente della Fai, chiede per questo «un necessario salto di qualità nella trattativa che, vista la complessità delle tematiche e la necessità di interventi che richiedono la condivisione di più ministeri, non può essere risolta al tavolo dì crisi ipotizzato dal dicastero dei Trasporti, perché, quando le questioni si complicano, le risposte devono venire direttamente dalla Presidenza del Consiglio.
Quindi -conclude — o convocazione a Palazzo Chigi o mobilitazione».
Ma dal mondo dell'autotrasporto, oltre alle manifestazioni promosse e alle minacce di fermo, arrivano anche alcune proposte di provvedimenti destinati al settore «a costo zero» per le casse statali, contenute in una lettera - che chiede anche una convocazione immediata degli autotrasportatori - inviata dall'Unatras alla presidenza del Consiglio.
«Si potrebbe prevedere, ad esempio, la sospensione dei versamenti Inps delle imprese e dei lavoratori per almeno 6 mesi — propone il presidente della Confartigianato, Trasporti, Francesco del Boca -che è già stata applicata in Francia, così come, nella stessa Francia, gli autotrasportatori hanno ottenuto che venisse considerato reato penale, invece che amministrativo, il superamento dei trenta giorni per il pagamento delle fatture di trasporto».
Altra richiesta è quella dello «slittamento del pagamento dei canoni di leasing dei veicoli industriati seguendo le modalità già previste per il pagamento delle rate di mutuo a uso abitazione»

Articolo tratto da il "Sole24oreTrasporti" n° 6 pag.9
Autore: Paolo Castiglia

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