Manovra finanziaria: rilevanti modifiche su studi di settore, adempimenti Iva e semplificazioni

 

Manovra di mezza estate
Nel provvedimento rilevanti modifiche su studi di settore, adempimenti Iva e semplificazioni per le imprese.
Importanti e numerose attività fiscali pe le imprese sono state approvate con la manovra finanziaria contenuta nel
Decreto legge n.112/2008.
Particolarmente significativi i cambiamenti introdotti per gli studi di settore, cui sono assoggettati anche gli
autotrasportatori.

A partire dal prossimo anno, infatti, gli studi verranno rielaborati su base regionale o comunale, fino al completo rinnovamento annunciato per la fine dell'anno 2013.
Altra rilevante novità riguarda il termine entro cui si conoscerà lo studio di settore da applicare alla propria
attività.
La scadenza è fissata al 30 settembre, con un'eccezione per l'anno 2008, il cui termine potrà arrivare fino al 31
dicembre.
Finora invece gli studi potevano essere applicati anche fino al  31 marzo dell'anno successivo.
Proseguendo nell'esame delle novità fiscali, scompare l'obbligo di predisporre e inviare per via telematica
l'elenco dei clienti e dei fornitori, viene innalzata da 5.000 a 12.500 euro la soglia per l'utilizzo del denaro contante e dei titoli al portatore (bancari e postali) e viene ampliata la possibilità di avviare un'attività imprenditoriale con la semplice presentazione di un'apposita dichiarazione presso lo sportello unico per le attività produttive.
Nel decreto non mancano anche disposizioni in tema di accertamento, che consentono all'amministrazione finanziaria
di fare un uso più incisivo del temuto redditometro, lo strumento utilizzato per  calcolare sinteticamente i redditi delle persone fisiche che hanno la disponiblità di determinati beni (seconde case, barche, autovetture, cavalli, ecc.).
Nel mirino della manovra d'estate entrano anche le cooperative, con l'inasprimento del prelievo fiscale sugli
interessi corisposti ai soci, la cui ritenuta passa ora dal 12,50% al 20%.
E' stata inoltre estesa alle società di capitali la possibilità di calcolare online la rateazione delle cartelle
di pagamento superiori a 5mila euro.
Collegandosi al sito internet all'indirizzo
www.equitalia-online.it, sul link "rateazione" è possibile inoltre inserire in un apposito simulatore i dati necessari (indicatore della situazione economica per le persone fisiche in contabilità semplificata e indice di liquidità, passività evalore della produzione per le ditte in contabilità ordinaria, per le società di capitali e per le cooperative) per verificare se la ratezione può essere concessa o meno.
E' possibile sapere anche il numero massimo di rate che potrà essere riconosciuto.
Nella sezione "modulistica" si possono invece scaricare i modelli per la richiesta di rateizzazione, da consegnare
all'agente della riscossione.
E' stata infine abolita la garanzia fideussoria per ottenere la rateazione delle somme iscritte a ruolo superiori
a 50mila euro.

Libro matricola addio, nasce il registro unico
Nella manovra finanziaria estiva sono contenute anche importanti novità in tema di lavoro.
Tra le altre si segnala la semplificazione ottenuta grazie all'introduzione di un unico "libro del lavoro", la cui relativa disposizione dovrà però essere attuata entro la fine del 2008.
Quando ciò avverrà saranno soppressi i libri paga, matricola, quello delle presenze e, notizia particolarmente
gradita agli autotrasportatori, il registro dell'orario di lavoro degli autisti.
Sul nuovo libro unico andranno iscritti tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi
e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo.
Per ciascuno di essi dovranno essere indicate la qualifica e il livello, la retribuzione base, l'anzianità di
servizio e le relative posizioni assicurative.
Sarà obbligatorio inoltre riportare le somme corrisposte a titolo di rimborse spese, le trattenute, le detrazioni
fiscali e i dati relativi agli assegni per il nucleo familiare corrisposti al lavoratore.
Il libro unico dovrà contenere anche le presenze giornaliere con le ore effettivamente lavorate dal dipendente e
le eventuali assenze.
Le nuove disposizioni prevedono il rilascio di una copia delle registrazioni al lavoratore dipendente che ne
faccia richiesta.
Non appena istituito, il libro unico di lavoro non dovrà essere più essere conservato obbligatoriamente nel luogo
dove si svolge l'attività ma sarà possibile depositarlo anche presso il proprio consulente del lavoro o presso i centri di assistenza fiscale.
Va ricordato che il datore di lavoro ha l'obbligo di conservare il libro unico (su supporto cartaceo o magnetico)
per cinque anni e che la sua mancata istituzione verrà sanzionata con una multa da 500 a 3.000 euro.

Articolo tartto da "TuttoTrasporti" n.309  pag. 42  
di Angelo Ciaravolo

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