Autotrasporto in agitazione - Attesa convocazione della categoria per l' aumento del gasolio

 

Autotrasporto in agitazione "Blocco se non si interviene"
Per l'autorasporto arriva la proclamazione di un nuovo fermo dopo quello di novembre 2007.
Con le aziende travolte dalla crisi del gasolio la discesa in campo - visto anche il blocco e il dirottamento dei fondi dell'econobus ad altra destinazione - era nell'aria.
Se  non interverranno fattori nuovi quasi tutte le associazioni italiane spegneranno i motori dal 30 giugno al 4 luglio prossimi, e i fatti nuovi potrebbero scaturire dalla convocazione delle associazioni di categoria da parte del ministro Altero Matteoli, a oggi prevista per il pomeriggio di lunedì 9 giugno.

Sono le cifre degli aumenti che un autotrasportatore deve affrontare ogni giorno per fare il pieno di gasolio a rendere evidente una crisi fortissima del settore, con le imprese messe in ginocchio anche dall'impossibilità di fare programmazione rispetto ai costi d'esercizio.
Un'azienda strutturata, a maggio 2008, ha speso mediamente per ogni Tir circa 930 in più rispetto al maggio dello scorso anno.
Dai qui alla fine dell'anno, quindi, il costo del gasolio - anche se non vi fossero ulteriori aumenti, cosa non facile - potrebbe comportare un'uscita aggiuntiva rispetto al 2007, di più di 7mila euro per camion.
Per un'impresa media la spesa annuale per ogni mezzo,visto il minor numero di chilometri percorsi e, spesso, al minor dimensione dei mezzi, arriverà a sfiorare i 4000 euro di maggior costo per ogni mezzo, e per una piccola impresa, l'aumento - che però incide in maniera più forte sui costi d'esercizio dei quali è senza dubbio qui la voce principale - si attesterà sui 2.300 euro a camion.
E i mezzi più ecologici non si salvano, anzi:l'aumento del prezzo del petrolio ta trascinando indirettamente anche quello dell'AdBlue, ossia l'additivo che viene usato per ridurre le emissioni di ossidi d'azoto nei motori Euro 4 e 5 con tecnologia Scr.
Dall'inizio dell'anno il costo dell'urea - materia prima per AdBlue - è infatti aumentato del 70% per il contemporaneo aumento dei costi di produzione di ammoniaca e anidride carbonica che servono per produrla.
Si stima che questo aumento dell'AdBlue comporti un maggiore esborso medio di 100 euro l'anno per un camion che percorre 100mila chilomnetri.
Le associazioni dell'autotrasporto che, in conseguenza di questa situazione di crisi, hanno proclamato il fermo sono tutte tranne l'Anita che, secondo qaunto afferma il suo segretario generale Alfonso Trapani: " Si sta muovendo per risolvere, insieme a tutti, i problemi che affligono le  nostre imprese e di conseguenza l'economia del Paese, cercando di instaurare un dialogo costruttivo, per trovare soluzioni concrete, con le forze politiche che governano il nostro Paese, per affrontare insieme le difficoltà di questo settore.
Abbiamo inviato una lettera al Governo chiedendo tempi certi per una nuova politica dedicata al settore".
Le altre associazioni,Cna-Fita, Coonfartigianato Trasporti, Conftrasporto, Fiap- M, Sna-Casartigiani hanno invece proclamato il fermo.
All'origine della protesta l'emergenza gasolio, per la quale chiedono la detassazione mirata sui carburanti e l'approvazione di una clausola di salvaguardia che metta al riparo il comparto dalle variazioni del petrolio.
Richiesto anche l'abbattimento dei costi chilometrici, la spendibilità immediata delle somme già destinate all'autotrasporto, e un provvedimento che renda disponibile al Comitato centrale dell'Albo le somme da destinare alla riduzione compensata dei pedaggi autostradali.
La situazione è tale che la protesta cresce in tutta Europa: gli autotrasportatori hanno recentemente bloccato il traffico a Londra, agitazioni anche in Bulgaria mentre in Spagna e Paesi Bassi si preparano a muoversi.
Per far fronte all'emergenza continentale il presidente dell'Anita, Arcese, ha chiesto un incontro a tutte le Associazioni europee per definire azioni comuni di intervento e chiedere l'approvazione della proposta di direttiva del Consiglio, di modifica della direttiva 2003/96/Ce, che permetterebbe ai singoili Stati di realizzare il cosidetto gasolio professionale.
Il prossimo 13 giugno a Bruxelles, sull'argomento gasolio, è prevista una riunione dell'Uetr, l'Union europèenne des transporteurs routiers, di cui fa parte per l'Italia la Confartigianato Trasporti e che riunisce le federazioni nazionali delle imprese di autotrasporto di Francia, Spagna, Belgio, Slovenia e Ungheria.

Articolo tratto da "Il Sole 24 Ore Trasporti" n.11 pag.2
di Castiglia Paolo

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