Tir, accesso senza sconti
Autotrasporto. La circolare del Ministero sull’ingresso al mercato impone solo mezzi pesanti Euro 3
Respinte le interpretazioni della Finanziaria più estensive sul parco macchine
Chi sperava, soprattutto tra le grandi organizzazioni degli spedizionieri, o la Federcorrieri, in un’applicazione morbida della legge che regola l’accesso al mercato dell’autotrasporto, sul fronte delle acquisizioni di imprese con mezzi non solo Euro 3, si è dovuto ricredere.
Resta estrema la rigidità sulla composizione “ecologica” del parco veicolare da acquisire, sulla capacità finanziaria non più autocertificabile, e resta massimo il controllo anche sulle acquisizioni successive dei camion.
Nessuna apertura è giunta infatti dalla circolare numero 5/2008 dell’8 agosto 2008 del ministero dei Trasporti, che ha per oggetto appunto l’<<Articolo 2, comma 227, legge 244/2007 (Legge finanziaria 2008) per l’accesso al mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi – ulteriori chiarimenti e integrazioni alla circolare che aveva dato le prime linee interpretative ora completate con quest’ultimo documento.
Quella dell’accesso doveva essere una liberalizzazione, ma, provvedimento dopo provvedimento, i paletti sulla strada della libera possibilità di entrare sul mercato dell’autotrasporto si fanno sempre più fitti, rendendo molto complesso l’ingresso di nuovi soggetti.
Con la Finanziaria si era sancito l’obbligo per le aziende entranti di utilizzare camion con requisiti almeno Euro 3 o di avere un parco mezzi di massa complessiva di almeno 80 tonnellate.
La norma dice che è possibile entrare sul mercato in due modi: attraverso l’acquisizione del parco veicolare di un’azienda che cessi l’attività ma che disponga di mezzi Euro 3 o superiori, oppure direttamente, ma anche Euro 0 oppure Euro 1:così come prevede appunto la Finanziaria tutti i mezzi della nuova impresa devono essere almeno Euro 3.
E poi, la nuova impresa deve acquisire la proprietà piena dei mezzi, anche se la cedente li ha in disponibilità. Per l’incremento del parco veicolare, le norme richiedono anche una adeguata capacità finanziaria, da dimostrare attraverso il sistema informatico della Motorizzazione, con l’esclusione di autocertificazioni: se il dato manca o non è sufficiente per l’immatricolazione di ulteriori veicoli gli uffici della Motorizzazione civile dovranno acquisire notizie presso l’Albo provinciale degli autotrasportatori per non creare un danno economico all’impresa che richiede l’immatricolazione.
Per l’ingresso diretto nel mercato, senza acquisire il parco di un’altra azienda - ovviamente con veicoli Euro 3 e per almeno 80 tonnellate complessive di massa totale occorre provare la disponibilità di veicoli di massa superiore a 1,5 tonnellate acquisiti dal 1° gennaio 2008 e per questa disponibilità non deve venir meno nel corso del tempo: anche i veicoli in aumento di parco dovranno avere almeno le stesse caratteristiche. Entro il 31 dicembre 2008 gli uffici provinciali della Motorizzazione dovranno poi accertare il possesso dei requisiti dell’accesso al mercato nelle forme consentite.
Sarà inviata una nota agli interessati i quali dovranno documentare il possesso dei requisiti. L’atto di cessione d’azienda o di ramo d’azienda – secondo l’articolo 2556 del Codice civile – deve essere redatto in forma di atto pubblico o di scrittura privata autentica, regolarmente registrato.
L’accesso è consentito anche a nuove imprese costituite in forma di cooperativa o consorzio a proprietà divisa.
Articolo tratto da “Il Sole24ore Trasporti” n°16 22 settembre 4 ottobre 2008 pag. 19
Autore: Paolo Castiglia
Respinte le interpretazioni della Finanziaria più estensive sul parco macchine
Nessuna apertura è giunta infatti dalla circolare numero 5/2008 dell’8 agosto 2008 del ministero dei Trasporti, che ha per oggetto appunto l’<<Articolo 2, comma 227, legge 244/2007 (Legge finanziaria 2008) per l’accesso al mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi – ulteriori chiarimenti e integrazioni alla circolare che aveva dato le prime linee interpretative ora completate con quest’ultimo documento.
L’accesso è consentito anche a nuove imprese costituite in forma di cooperativa o consorzio a proprietà divisa.
Articolo tratto da “Il Sole24ore Trasporti” n°16 22 settembre 4 ottobre 2008 pag. 19



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