ORARIO DI LAVORO: REGOLE VALIDE PER TUTTI
Il Parlamento Europeo ha approvato una Risoluzione sulla estensione ai trasportatori indipendenti delle norme sull'orario di lavoro e sul rispetto delle norme sull'orario di guida e di riposo
Alcuni Paesi non hanno ancora adottato il Regolamento sull'orario di lavoro e molti lo hanno adottato da pochissimo tempo.
Nonostante questo che non permetta una valutazione dell'impatto sul mercato delle nuove norme e nonostante la Commissione non abbia sufficienti elementi per includere i trasportatori indipendenti, il PE lo richiede.
Ricordiamo che la Commissione si è già espressa con un orientamento non ufficiale, sulla inclusione solo dei falsi indipendenti, cioè quei lavoratori mobili che non rispondono alla definizione ed alle condizioni previste in Direttiva.
La Commissione, prendendo in contropiede lo stesso Parlamento, ha adottato il 15 ottobre una Proposta di Direttiva che estende l'obbligo dell'orario di lavoro ai trasportatori falsi indipendenti.
Questi autisti non rispondono ai criteri generali, dettati dalla Direttiva 2002/15 sull'orario di lavoro.
L'autotrasportatore indipendente o autonomo non è legato ad un datore di lavoro, libero di organizzare le attività di trasporto e di intrattenere relazioni commerciali con più clienti.
Sul rispetto della Regolamentazione sociale nella guida, il PE chiede e sollecita il pugno di ferro, partendo dal presupposto che, a fronte di una diminuzione delle infrazioni al tempo di guida, siano aumentate quelle alle disposizioni sui periodi di interruzione e riposo.
Un richiamo forte è stato fatto sulle " difficili condizioni di lavoro degli autotrasportatori che viaggiano in Europa" riconducibili alla inadeguatezza delle aree di sosta.
Il PE invita la Commissione a dare seguito al progetto pilota sui parcheggi sicuri e custoditi.
Sul rispetto della Regolamentazione sociale nella guida, il PE chiede e sollecita il pugno di ferro, partendo dal presupposto che, a fronte di una diminuzione delle infrazioni al tempo di guida, siano aumentate quelle alle disposizioni sui periodi di interruzione e riposo
Ricordiamo che la Commissione si è già espressa con un orientamento non ufficiale, sulla inclusione solo dei falsi indipendenti, cioè quei lavoratori mobili che non rispondono alla definizione ed alle condizioni previste in Direttiva.
La Commissione, prendendo in contropiede lo stesso Parlamento, ha adottato il 15 ottobre una Proposta di Direttiva che estende l'obbligo dell'orario di lavoro ai trasportatori falsi indipendenti.
Questi autisti non rispondono ai criteri generali, dettati dalla Direttiva 2002/15 sull'orario di lavoro.
L'autotrasportatore indipendente o autonomo non è legato ad un datore di lavoro, libero di organizzare le attività di trasporto e di intrattenere relazioni commerciali con più clienti.
Sul rispetto della Regolamentazione sociale nella guida, il PE chiede e sollecita il pugno di ferro, partendo dal presupposto che, a fronte di una diminuzione delle infrazioni al tempo di guida, siano aumentate quelle alle disposizioni sui periodi di interruzione e riposo.
Un richiamo forte è stato fatto sulle " difficili condizioni di lavoro degli autotrasportatori che viaggiano in Europa" riconducibili alla inadeguatezza delle aree di sosta.
Il PE invita la Commissione a dare seguito al progetto pilota sui parcheggi sicuri e custoditi.
Sul rispetto della Regolamentazione sociale nella guida, il PE chiede e sollecita il pugno di ferro, partendo dal presupposto che, a fronte di una diminuzione delle infrazioni al tempo di guida, siano aumentate quelle alle disposizioni sui periodi di interruzione e riposo
Articolo tratto da il "Tir" n.112 Gennaio 2009 pag. 11



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