ADR 2009 - Le novità

Non sono poche le novità introdotte dal nuovo regolamento '09 Onu Vademecum dell’Adr.
Dal 2 febbraio introdotto il «barrato rosa» - Stretta sulle cisterne
Un nuovo modello per il certificato di approvazione del veicolo adibito al trasporto di merci pericolose, per facilitare l'inserimento dei dati nel sistema informatico centralizzato e quindi i controlli su strada.
È l'ultima novità operativa che sta investendo il trasporto Adr, recepito nel nostro ordinamento dal 1° gennaio.
Più «tormentata» la classificazione delle gallerie stradali che dovranno essere schedate per rispondere ai vincoli comunitari in decorrenza dal 2010.
Si stanno accavallando, infatti, gli effetti dell'Adr 2007 e di quello 2009.
Dal primo gennaio è entrato in vigore l'Adr 2009, il regolamento internazionale Onu che regola il trasporto di merci pericolose.
Ma il nuovo testo — «Emendamenti 1° gennaio 2009», (Guce L 10 del 14 maggio 2008) - sostituirà definitivamente l'attuale Adr 2007 solo dopo sei mesi di tolleranza, mentre rende immediatamente operativo il «fascicolo cisterna».

Barrato rosa informatico.
Sta trovando, intanto, piena applicazione, come spiega Sergio Benassai - coordinatore del gruppo di esperti che ha effettuato la traduzione italiana di questo Regolamento Onu -quanto previsto dall'Adr 2007 sul fronte del modello Ddt 306, il certificato di approvazione del mezzo adibito al trasporto di merci pericolose noto come «barrato rosa».
Su questo tema il ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha emesso la circolare protocollo 103.032 del 19 dicembre 2008. Il testo prevede che dal 2 febbraio i trasportatori che chiedono il rilascio e l'approvazione di questi certificati dovranno utilizzare necessariamente il nuovo modello che serve per facilitare l'inserimento dei dati nel sistema informatico centralizzato.
I rilasci e i rinnovi del certificato di approvazione avverranno mediante una nuova procedura meccanizzata e la Motorizzazione competente procederà alla stampa di un nuovo certificato.
Il certificato sarà valido per un anno a decorrere dall'ultima ispezione tecnica che ne ha preceduto il rilascio.
Tuttavia, se tale ispezione viene effettuata nel mese precedente o in quello successivo dalla data di scadenza nominale del certificato, il successivo periodo di validità decorre dalla data effettiva di ispezione.
La circolazione dei veicoli oltre il termine di validità del Dtt 306 è consentita soliamo in Italia, a condizione che la visita sia stata prenotata entro la scadenza del certificato, secondo quanto avviene per la nonnaie revisione del veicolo.
A questo proposito, per quanto riguarda i veicoli già ammessi al trasporto di merci pericolose in ambito internazionale, la circolare rende anche noto che «è in fase di definizione una procedura meccanizzata per l'idoneità alla circolazione in territorio nazionale.
Nelle more, la circolazione di questo tipo di veicoli è regolata secondo la previgente normativa, così come già richiamata nella circolare ministeriale 21 febbraio 2005, protocollo numero 572-Mot2/e».

In vigore il «fascicolo cisterna».
Dallo scorso 1° gennaio sono scattate nuove regole sulla documentazione che deve accompagnare il trasporto in cisterne che andrà acquisita dai trasportatori in occasione della prima verifica periodica.
È nato infatti il «fascicolo cisterna», un nuovo sistema di gestione che offre la possibilità di effettuare un controllo immediato della rispondenza delle cisterne che trasportano merci pericolose alle disposizioni Adr, in qualsiasi momento e direttamente sul mezzo stesso.
Il documento contiene tutte le informazioni tecniche sulla cisterna, le attestazioni e i certificati relativi all'Adr.
Il nuovo capitolo dell'Adr spiega che «il fascicolo cisterna deve essere conservato dal proprietario o dal gestore, che devono essere in grado di presentare questi documenti su domanda dell'autorità competente».
Non solo: «il fascicolo della cisterna deve essere tenuto per tutta la durata della vita della cisterna e conservato per 15 mesi dopo che la cisterna è stata ritirata dal servizio».
In occasione della prova periodica gli operatori dovranno applicare sulla targa metallica della cisterna alcune indicazioni: il simbolo S, punzonato sulla targa, dopo l'indicazione sulla capacità dei serbatoi o dei compartimenti, quando sono suddivisi in sezioni di capacità massima di 7.500 litri.
I simboli P o L - che indicano rispettivamente prova idraulica e di tenuta - dopo la data della prova iniziale o della prova periodica.

Classificazione delle gallerie.
L'onda lunga dell'applicazione dell'Adr 2007 arriva poi con le limitazioni di accesso alle gallerie stradali per le merci pericolose, anche se fino al 31 gennaio 2009 sarà consentito seguire le disposizioni attualmente in vigore.
Le gallerie stradali sono state riclassifìcate, nella nuova normativa, in cinque diverse categorie, dalla A, per le quali non vi è alcuna restrizione al passaggio, alla E, per le quali è vietato il passaggio di quasi tutte le merci pericolose, secondo quanto indicato nel Dlgs 264 del 5 ottobre 2006 («Attuazione della direttiva 2004/54/Ce in materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea») pubblicato nel supplemento straordinario 195 alla Gazzetta Ufficiale numero 235 del 9 ottobre 2006.
L'assegnazione di una galleria stradale a una certa categoria è compito dell'autorità competente, che in Italia è il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che deve basarsi sulle caratteristiche delle gallerie, sull'analisi del rischio e su considerazioni di gestione dei flussi e dei modelli di traffico.
La stessa galleria può essere assegnata a diverse categorie, anche in relazione a certe ore del giorno o a certi giorni della settimana.
Tramite un apposito codice, sarà possibile sapere la restrizione assegnata a ogni singola sostanza: per esempio, il Gpl - che secondo l'Adr ha la formula Un 1075, Classe 2, codice restrizione Bid - trasportato in cisterna, potrà passare soltanto nelle gallerie di categoria A e B.
È prevista quindi la predisposizione anche di una nuova segnaletica che dovrà essere esposta all'ingresso delle gallerie stradali


Articolo tratto da il "Sole 24ore trasporti" n°2 2-14 febbraio 2009 pag.18
Autore: Paolo Castiglia