Si sbloccano i fondi Tir-treno: via a 250 milioni di contributi

Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare circa 250 milioni a sostegno del combinato strada – rotaia.
Dopo un’impasse di due anni, arriveranno al massimo tra un mese, i contributi “congelati” da un groviglio burocratico iniziato nel 2002 e sbloccati grazie alla firma di un decreto di ricognizione appena firmato dal ministro dell’Economia e da quello dei Trasporti.
Si tratta di 47 milioni già assegnati con 85 provvedimenti a favore degli operatori ferroviari sia come contributo al treno/chilometro che come sostegno per l’acquisto di beni (gru, carri, casse, ecc).
A seguire verranno firmati altri 150 decreti che distribuiranno oltre 140 milioni, ultima parte dei 360 milioni stanziati con l’articolo 38 della legge 166 del 2002.
Alla firma di Alessandro Bianchi anche il decreto interrministeriale (Trasporti Politiche comunitarie) per l’erogazione dei fondi stanziati dalla Finanziaria 2008 (commi 237 –243).
Si tratta di 15 milioni,prima tranche per l’anno in corso (altrettanti ne sono previsti per il 2009 e 2010), di cui 7 a beneficio e gli altri 8 a sostegno di progetti ferroviari innovativi “aventi oggetto lo sviluppo del trasporto combinato sulla linea Torino – Lione ai fini del riequilibrio modale”.
Ammontano, invece, a circa 85 milioni i fondi provenienti dalle  “rimanenze” dal primo finanziamento, ora  stanziati per il contributo treno/chilometro a favore degli operatori per spostare le merci nei prossimi due anni.
Due le novità per questi nuovi fondi.
Il decreto alla firma di Bianchi coprirà gli investimenti e il traffico fatto a partire dalla data di  pubblicazione del provvedimento e il contributo verrà versato completamente subito dopo l’istruttoria condotta dal ministero dei Trasporti.
Due aggiustamenti basati sugli “errori” evidenziati in passato.
I primi contributi al Tir – treno erano stati predisposti, dopo una lunga battaglia con la commissione Ue, come finanziamenti quindicennali.
In seguito era stata prevista la possibilità di attualizzazione delle rate attraverso la Cassa depositi e prestiti.
Anche su questo passaggio si è abbattuta la scure europea che riconosceva i mutui  come parte del debito dello Stato.
A questo punto è intervenuta la Finanziaria 2007 (commi 511- 512) che di fatto ha congelato l’erogazione dei contributi alle aziende, già destinatarie delle convenzioni, già titolari di contratti con i clienti ai quali avevano “girato” lo sconto statale per i servizi forniti negli anni  precedenti, dal 2004 al 2006.
Risultato: agli operatori intermodali, destinatari del premio di due euro al chilometro  per contratti triennali già stipulati, sono arrivati solo i contributi relativi al 2004 e i primi mesi del 2005 ( e solo a giugno del 2006), poi più niente.
Una mancanza che ha pesato sui bilanci di diverse aziende, in alcuni casi anche in modo rilevante.
Inoltre, questi ritardi hanno fatto sì che il 2007 passasse senza alcuna copertura per il trasporto combinato.
Ora, quindi, i nuovi fondi non verranno legati a un periodo di copertura in assenza di decreti attuativi e verranno versati completamente all’atto della stipula della convenzione.
Non sarà così per i contributi provenienti dalla prima tornata di stanziamenti.
I decreti in arrivo copriranno il traffico e gli investimenti fatti nel 2005 e 2006, e verranno erogati in rate quindicennali.
Quindi, alle aziende, nel giro di un mese non arriverà altro che la prima di 15 rate annuali.


Articolo tratto da “ Il Sole 24 Ore Trasporti” n. 7 pag.12
del 14 – 26 aprile 2008

Autore: Deborah Appolloni

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