SCHEDA DI TRASPORTO correttivi alla liberalizzazione.

Arriva la scheda di trasporto - Via libera della Camera al decreto che introduce correttivi alla liberalizzazione. Il nuovo documento permetterà di individuare le responsabilità di tutta la filiera.

Passo avanti decisivo per le tanto attese modifiche al decreto legislativo n. 286, che nel 2005 aveva avviato la graduale liberalizzazione dell'autotrasporto.
La commissione Trasporti della Camera ha infatti dato il via libera allo schema di decreto predisposto allo scopo dal Governo.
Il provvedimento introduce innanzitutto due importanti cambiamenti in materia di contratti di trasporto.
Il primo prevede la "data certa" di questi accordi, per evitare che i contratti vengano retrodatati quando scattano i controlli per individuare la responsabilità per infrazioni commesse durante il trasporto.
II secondo correttivo riguarda l'inclusione, tra gli elementi essenziali del contratto, dei tempi massimi per il carico e lo scarico della merce, superati i quali deve essere stabilito un compenso aggiuntivo a favore del vettore.
Ma la novità più importante contenuta nel decreto approvato dalla Camera è la nascita di un nuovo documento di tracciabilità della merce, in grado, secondo il legislatore, di permettere l'agevole identificazione di tutti i soggetti coinvolti nella filiera del trasporto.
Ciò al fine di attribuire con certezza la responsabilità, e le conseguenti sanzioni, in caso di infrazioni alle regole sulla sicurezza stradale.
Il nuovo documento si chiama "scheda di trasporto" e dovrà trovarsi a bordo del veicolo se su di esso non viene conservata una copia del contratto di trasporto.
Nella scheda vanno riportati obbligatoriamente i dati relativi a vettore, committente, caricatore, proprietario della merce, oltre a quelli su tipologia e peso della merce e luoghi di carico e scarico.
Per chi non rispetterà le norme sulla nuova scheda di trasporto previste sanzioni salate. Il committente che non compila il documento o lo altera o vi indica dati non veritieri rischia una multa da 600 a 1.800 euro.
L'autista che durante il trasporto non porta a bordo del veicolo la scheda sarà sanzionato con la multa da 40 a 120 euro, cui segue il fermo amministrativo del mezzo fino a quando la scheda non verrà esibita alle autorità competenti.
Queste sanzioni sono applicabili anche ai veicoli stranieri che operano sul territorio nazionale. Infine, l'ultima modifica introdotta dalla Camera riguarda il caso della mancanza del documento che attesta la regolarità del rapporto di lavoro degli autisti: in questo caso la multa prevista va da 370 a 1.485 euro.

Articolo tratto da Tutto Trasporti n° 313 Gennaio 2009 Pag. 16

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