Bruxelles : incentiva il trasferimento dei traffici dalla strada a modalità più ecosostenibili

 

L'Ue rilancia il trasporto "verde"
Bruxelles vuole dare nuovo impulso al programma "Marco Polo", che incentiva il trasferiemnto dei traffici dalla
strada a modalità più ecosostenibili

Gli autotrasportatori e gli operatori logistici non hanno finora approfittato dei fondi che il programma europeo "Marco Polo" mette loro a disposizione per iniziative finalizzate a sviluppare trasporti alternativi al tutto strada e la Commissione europea ha deciso di voltare pagina.
Per rilanciare il programma, come comunicato nel corso dell'annuale Conferenza tenutasi a Venezia in giugno, la gestione del Marco Polo è stata affidata all'Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione.
In gioco ci sono 450 milioni di euro stanziati per il periodo 2007/2013, una cifra di tutto rispetto, se
paragonata ai 73 milioni di euro in dotazione nel periodo dal 2003 al 2006.
Dal 2003 al 2008 le richieste di fondi si sono ridotte dai 175 milioni di euro del 2003 ai 73 milioni chiesti
quest'anno.
Una diminuzione quantitativa accanto alla quale si è registrato, secondo la Ue, anche un calo nella qualità dei
progetti proposti.


La congestione sale, bisogna agire
Una situazione non più sopportabile, soprattutto in considerazione delle previsioni che vedono una crescita del
trasporto merci in Europa di oltre il 60% entro il 2013, con pesanti implicazioni ambientali e di congestione del traffico.
Bisogna dunque spingere su modalità di trasporto più "ecologiche".
Così il programma Marco Polo si ripropone con più forza a imprese di autotrasporto, operatori logistici e altri
soggetti che mettono a punto progetti in grado di:
. spostare traffici dalla strada a modalità di trasporto meno inquinanti, come il cabotaggio marittimo, la
navigazione fluviale e la ferrovia;
. creare sinergie tra le compagnie di trasporto intermodale;
. favorire un maggiore uso delle autostrade del mare;
. ridurre il traffico su strada e abbattere le emissioni;
. stimolare la collaborazione nella filiera logistica.
L'obiettivo dell'Europa è di risparmiare 20,5 miliardi di ton/km su strada ogni anno, dal 2007 al 2013.
Quali caratteristiche devono avere i progetti delle imprese per poter accedere alla sovvenzione?
I progetti devono vedere coinvolti almeno due Stati membri della Ue.
Le richieste devono essere presentate da consorzi di almeno due imprese che abbiano sede in due differenti Stati e
vanno accompagante con le modalità dettagliate di attuazione e finanziamento dell'iniziativa.
Vengono poi valutate da un apposito Comitato e, se ritenute ammissibili al finanziamneto, devono essere oggetto di
un contratto da stipulare con la Commissione europea.
L'importo del contributo erogato non potrà in alcun caso essere superiore al 50% dei costi connessi al progetto e
nel conteggio di questa percentuale vanno inclusi anche eventuali aiuti finanziari nazionali e regionali.

Articolo tratto da "TuttoTrasporti" n.309  pag. 24

 

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