Approvata la norma per l'adeguamento automatico dei prezzi del trasporto con il l costo del gasolio

 

La clausola gasolio ora è legge
Approvata la norma per l'adeguamento automatico dei prezzi del trasporto in base all'andamento del costo del
carburante.
Sbloccati anche i fondi per il settore già stanziati e finora inutilizzati.

Le imprese di autotrasporto italiane hanno ora un'arma in più per affrontare il caro-gasolio.
La offre loro una legge approvata dal Parlamento prima della pausa estiva.
Si tratta della manovra finanziaria portata a termine dal Governo con il decreto legge n.112/2008.
Nel provvedimento c'è un intero articolo dedicato alla "Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del
mercato dell'autotrasporto di cose per conto di terzi", con il quale sono recepiti alcuni dei punti del protocollo d'intesa che, nel giugno scorso, aveva consentito la sospensione del fermo settore : sblocco dei fondi già da

tempo stanziati, fissazione di un termine di pagamento dei servizi di autotrasporto a 30 giorni e, soprattutto, un intervento sul punto che è da tempo la maggiore fonte di problemi per le imprese: il costo del gasolio.
La norma introduce la cosiddetta clausola gasolio, cioè un meccanismo di adeguamento automatico delle tariffe di
trasporto sulla base dell'andamento del costo del carburante.
E' una misura di grande impatto "politico", almeno a giudicare dalle reazioni indispettite dei committenti,

Confindustria e Confetra in primis.
Sugli effetti reali per le imprese di autotrasporto bisognerà però attendere qualche tempo perchè, per entrare a
pieno regime, la clausola gasolio necessita di adempimenti di carattere amministrativo.
Ecco il motivo per cui, nella stesura del testo della legge, è stato previsto un periodo transitorio.

Nel mirino gli aumenti dal 1° luglio 2008
Le disposizioni delle nuove regole in materia di prezzo del gasolio si applicano con riferimento agli aumenti del costo del carburante verificatisi a partire dal 1° luglio 2008.
Nel periodo transitorio, l'indice per calcolare la percentuale di adeguamento dei prezzi del trasporto sarà
calcolato sulla base delle rilevazioni mensili effettuate dal ministero per lo Sviluppo economico (consultabili all'indirizzo http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it/dgerm/prezzimedi.aspprodcod=2&anno=2008) e si applicherà se l'incremento del prezzo del gasolio supererà del 2% il valore preso a riferimento al momento della conclusione del contratto.
La percentuale di aumento prezzi così stabilita sarà applicata sulle fatture tenendo conto che l'incidenza del
costo del carburante sul prezzo del trasporto è stata convenzionalmente fissata al 10% per i mezzzi di massa complessiva fino a 3,5 ton; al 20% per quelli tra 3,5 e 20 ton; al 30% per i veicoli di massa complessiva superiore a 20 ton.

Gli indici saranno aggiornati ogni mese
A regime, invece, l'indice di aumento dei prezzi di trasporto sarà calcolato dall'Osservatorio sulle attività di autotrasporto, che dovrà essere istituito presso la Consulta di settore.
Questo organismo determinerà, mensilmente, sulla base di un'indagine a campione e tenendo conto delle rilevazioni
del ministero dello Sviluppo economico, di quanto devono aumentare le tariffe.
L'Osservatorio stabilirà inoltre due volte l'anno, nei mesi di giugno e dicembre, la percentuale d'incidenza del
costo del carburante sui costi totali di gestione dell'impresa di autotrasporto.
La quota di aumento sarà applicata dai trasportatori sulle fatture e sui contratti quando supererà del 2% il
prezzo del gasolio indicato nei contratti (se sono scritti) o evidenziato sulle fatture.
Il trasportatore avrà quindi diritto a chiedere al committente il pagamento  delle differenze risultanti
dall'applicazione del coefficiente di adeguamento del costo del gasolio.
Se il committente non provvede al pagamento della differenza entro i 15 giorni successivi, il trasportatore può
ricorrere per ottenere l'ingiunzione di pagamento, producendo la documentazione relativa alla propria iscrizione all'Albo, al veicolo utillizzato per il trasporto la relativa fattura e il conteggio con cui è stato calcolato il

sovrapprezzo per il caro gasolio.
Il giudice, verificata la regolarità della documentazione, potrà autorizzare anche la provvisoria esecutività
dell'ingiunzione.
Il committente che non rispetta le nuove disposizioni rischia pesanti sanzioni, quali l'estromissione fino a sei
mesi dalla procedura per l'affidamento pubblico della fornitura di beni e servizi e l'esclusione per un anno da qualsiasi beneficio fiscale, finanziario e previdenziale, stabilito dalle norme in vigore.
E' però previsto che le sanzioni non siano applicate se l'autotrasportatore e il suo committente hanno stipulato
un contratto di trasporto sulla base di un acccordo collettivo concluso tra la maggioranza delle associazioni dei vettori e dell'utenza presenti nella Consulta generale dell'autotrasporto e della logistica

Articolo tratto da "TuttoTrasporti" n.306 pag.20

 

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Non era stato detto anche sul

Non era stato detto anche sul sito del mministero http://www.interno.it?

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