PIU' SPAZIO AI CAMION

 

Firmato il protocollo d'intesa che accoglie le richieste degli autotrasportatori che operano a Genova. Obiettivi: autoparco, sicurezza e file maggiormente fluide ai varchi portuali
Infrastrutture, velocità ai varchi doganali, sicurezza.
Sono le richieste "storiche" degli autotrasportatori che operano ne! porto di Genova e che il presidente dell'Autorità portuale Luigi Merlo ha accolto firmando, insieme ai terminalisti, un accordo di programma con le associazioni di categoria.

I punti sul tavolo
Primo punto, la questione dell'autoparco. In questi giorni si sta procedendo all'ampliamento del parcheggio a pagamento di Campi, che passerà da 150 a 400 posti: i lavori dovrebbero terminare a febbraio del 2009. Ma questa, in teoria, è solo una soluzione temporanea in vista della creazione di due grandi autoparchi dotati di tutti i servizi per l'autotrasporto, uno a Cornigliano (ex Ilva) e l'altro nell'area ex Colisa: "A Cornigliano l'opera potrà essere completata tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011", dice Merlo. In più, c'è l'accordo per creare delle aree-buffer oltre Appennino per parcheggiare i camion o scaricare i container in caso di chiusure temporanee del porto.

Seconda questione, la velocità ai varchi doganali. Sia a Voltri che al Sech, infatti, è in dirittura d'arrivo l'installazione del sistema informatico E-port, che permetterà agli autotrasportatori di controllare la correttezza di tutta la documentazione da presentare ai varchi portuali via internet o sms, prima di arrivare a Genova: "La sperimentazione sta terminando e già in questi giorni il sistema potrà essere finalmente operativo", riferisce Giuseppe Tagnochetti, presidente della Fita-Cna di Genova. Anche se gli "infortuni" sono sempre dietro l'angolo: ne sanno qualcosa gli autisti rimasti bloccati a Voltri il 22 luglio, quando fu proprio E-port (già oggi attivo nelle sole strutture inteme del terminal) a mandare in tilt le attività del Vte (Voltri terminal
Europe).

Terzo e ultimo punto, la sicurezza. Un tema drammaticamente d'attualità anche in seguito alla morte, lo scorso 5 agosto, di un autotrasportatore francese, investito da un collega durante le operazioni di pre-gate sempre a Voltri. "Per evitare simili tragedie, occorrono più spazi e più organizzazione: tra un paio di mesi il Vte inizierà l'ampliamento del piazzale e inaugurerà i nuovi uffici merci, mentre continua il nostro pressing per liberare i semirimorchi in abbandono sia a Voltri che a Sampierdarena", afferma Tagnochetti.

Nuovo slancio, vecchi problemi

L'attività del porto, intanto, dopo il grande black-out informatico di febbraio (che per un mese ha costretto alla chiusura il Vte) è tornata sui suoi normali livelli: a luglio il traffico container ha fatto addirittura registrare il record mensile, superando i 175mila teu. "Sono molto soddisfatto del ritorno delle compagnie di navigazione a Genova dopo il blocco di Voltri", afferma Merlo. Mentre proseguono le procedure legate alle opere più urgenti: "Sta per partire la gara per la realizzazione della strada a mare per Cornigliano, mentre tra pochi giorni diversi operatori logistici si insedieranno in provincia di Alessandria per dare vita all'area retroportuale".
E dovrebbero iniziare nel 2009 anche i riempimenti di calata Bettolo e tra i pontili Ronco e Canepa, con i tanto attesi dragaggi che dovranno portare i fondali fino a 18-20 metri. Ma occorrerà fare i conti anche con due situazioni paradossali: la prima è che da un momento all'altro gran parte del porto potrebbe essere sequestrato dalla magistratura per l'inchiesta sulla "spartizione" del terminal Multipurpose.
La seconda è invece la situazione di ponte Libia, l'ex terminal dei traffici cargo di Tirrenia con la Sardegna al centro della stessa inchiesta. E ora vuoto perché posto sottoequestre con Tirrenia che ha trasferito i suoi traffici Livorno e la gara per la concessione a un nuovo peratore che è stata annullata dal Tar: "Abbiamo già reseti tato ricorso, ed entro la fine del mese la situazione irà chiarita", sostiene Merlo.
Fatto sta che, mentre ìrminalisti e autotrasportatori devono fare i conti con Dazi ristrettissimi, a Genova ce un piazzale che resta ìcredibilmente vuoto. E a due passi il gruppo Grendi, il solo ad effettuare collegamenti merci tra Genova e la Sardegna, che si trova ad operare in superna anguste e con i suoi diritti perennemente a rischio: la sua subconcessione a calata Inglese è infatti appena scaduta e solo in extremis l'Autorità portuale ha potuto metterci una pezza prolungandola fino al 31 dicembre 2008. Poi il problema, puntuale, si ripresenterà.

Articolo tratto da Tutto Trasporti n°310 ottobre 2008 pag. 62-63
Autore: Ma.La.

 

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