Tir, arrivano 12milioni

 
Via Libera da Palazzo Chigi ai regolamenti che sbloccano gli aiuti alle Pmi.
Saranno incentivate le aggregazioni e i training di aggiornamento.

Semaforo verde da Palazzo Chigi, dopo mesi di consultazioni con le associazioni di categoria e le verifiche sulla compatibilità europea, ai due regolamenti che sbloccano 12,2 milioni di euro circa per il settore dell'autotrasporto.

Si tratta di una piccola parte della destinazione di 186 milioni di euro appoggiati dal decreto 29 dicembre 2006 sul «Fondo per il proseguimento degli interventi a favore dell'autotrasporto» acceso dalla Finanziaria 2007.
I due provvedimenti prima di essere attuativi dovranno essere verificati dal Consiglio di Stato e corredati da decreti ministeriali specifici incaricati di organizzare alcune previsioni tecniche.
Formazione professionale e aggregazioni d'impresa: questi i capitoli a cui andranno i finanziamenti.
Le destinazioni sono rese possibili dal regolamento comunitario 800/2008, approvato dalla Commissione europea ad agosto nell'ambito della riorganizzazione degli aiuti di Stato cosiddetti «de minimis».

Aggregazioni. Il capitolo di spesa per gli accorpamenti ammonta a 7.242.800 euro ed è finalizzato «a favorire i processi di aggregazione tra le piccole e medie imprese di autotrasporto di merci per conto terzi».
I fondi andranno alle spese per i servizi di consulenza esterna, compresa l'assistenza notarile e legale per valutare e avviare il progetto di fusione.
La limitazione della platea dei beneficiari alle Pmi invece è uno dei vincoli posti in sede Ue non solo per il via libera ai fóndi, ma anche perché la richiesta di accesso ai finanziamenti salti il passaggio della notifica a Bruxelles.
E' l'articolo 2 a entrare più nello specifico limitando i destinatari degli aiuti ai «raggruppamenti risultanti da processi di aggregazione fra piccole e medie imprese di autotrasporto, aventi sede principale o secondaria in Italia, iscritte all'albo degli autotrasportatori, mediante fusione, incorporazione o conferimento di azienda, avvenuti successivamente all'entrata in vigore del presente regolamento e nei quali non siano coinvolte società controllate, controllanti o comunque collegate tra loro, anche solo in forma indiretta».
Un decreto ministeriale fisserà poi i termini e le modalità per accedere ai benefìci.
Il Governo quindi ci riprova dopo il fallimento della legge 454 del 1997, quando cioè, per mettere un freno alla polverizzazione del tessuto aziendale dell'autotrasporto italiano si tentò di incoraggiare finanziariamente i «matrimoni» imprenditoriali.
Ma quella volta furono i paletti Ue a decretare il fallimento dell'operazione: Bruxelles autorizzò eli aiuti ma a condizione che le imprese beneficiarie diminuissero la capacità di trasporto.
Questa volta con il << de minimis>> la strada è in discesa.
Formazione. Il pacchetto è di 5 milioni di euro, anche questi provenienti dal Fondo per l'Autotrasporto, e destinati ad << azioni di formazione specificao generale>> e che siano << realizzate nel corso del biennio 2009-2010>> come piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali o strutturati per filiere>>.
Particolari i vincooli ai soggetti formativi che dovranno rispondere a requisiti specifici.

 
Articolo tratto da il "Sole24ore trasporti" n.2 del 2-14 febbraio 2009 pag.3
Autore: Flavia Landolfi

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