Interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di sostegno ai settori dell'autotrasporto

DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2008, n. 162
(G.U. n. 249 del 23.10.2008)
 
Interventi urgenti in materia di adeguamento dei prezzi di materiali da costruzione, di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca professionale, nonché di finanziamento delle opere per il G8 e definizione degli adempimenti tributari per le regioni Marche ed Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
        Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
        Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per il riequilibrio dei rapporti contrattuali tra stazioni appaltanti e imprese esecutrici modificatisi a seguito dei rilevanti aumenti dei costi di alcuni materiali da costruzione, al fine di evitare il blocco della realizzazione di importanti infrastrutture per lo sviluppo del Paese, con pesanti ricadute anche di ordine occupazionale;
        Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni di natura patrimoniale e finanziaria, entro i limiti posti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, finalizzate alla promozione dello sviluppo economico con specifico riguardo al mantenimento dei livelli di competitività nei settori, in particolare, dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca professionale;
        Ritenuta, infine, la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la realizzazione di opere connesse al "grande evento" della Presidenza italiana del G8 e per la definizione degli adempimenti tributari e contributivi per le regioni Marche ed Umbria, colpite dagli eventi sismici del 1997;
        Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 17 ottobre 2008;
        Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali;
 
Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
          Disposizioni in materia di adeguamento dei prezzi

Per  fronteggiare  gli  aumenti  repentini dei prezzi di alcunimateriali  da  costruzione  verificatisi  nell'anno 2008, in deroga aquanto previsto dall'articolo 133, commi 4, 5, 6 e 6-bis, del decretolegislativo  12 aprile  2006,  n. 163, e successive modificazioni, il Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  rileva  entro il31 gennaio  2009,  con  proprio decreto, le variazioni percentuali subase  annuale,  in  aumento  o in diminuzione, superiori all'otto percento,  relative  all'anno  2008, dei singoli prezzi dei materiali dacostruzione piu' significativi.
  2.  Per i materiali da costruzione di cui al comma 1, si fa luogo acompensazioni,  in aumento  o  in  diminuzione, nei limiti di cui ai commi 8, 9 e 10.
  3.  La  compensazione  e'  determinata applicando la percentuale di variazione  che  eccede  l'otto  per  cento  al  prezzo  dei  singoli materiali   da   costruzione  di  cui  al  comma 1,  impiegati  nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate nell'anno 2008, nelle quantita' accertate dal direttore dei lavori.
  4.  Per  variazioni  in aumento, a pena di decadenza, l'appaltatore presenta  alla  stazione  appaltante l'istanza di compensazione entro trenta  giorni  dalla  data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto ministeriale di cui al comma 1.
Per  variazioni  in  diminuzione,  la  procedura e' avviata d'ufficio dalla  stazione  appaltante, entro trenta giorni dalla predetta data; il responsabile del procedimento accerta con proprio provvedimento il credito della stazione appaltante e procede ad eventuali recuperi.
  5.  Per variazioni in aumento, le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e  4  non si applicano qualora il responsabile del procedimento abbia accertato,  rispetto al cronoprogramma, un ritardo nell'andamento dei lavori addebitabile all'appaltatore.
  6.  Le  disposizioni  dei  commi da  2  a  5 non si applicano per i materiali    da   costruzione   oggetto   di   pagamento   ai   sensi dell'articolo 133,  comma 1-bis,  del  decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni.
  7.  Per le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, dei singoli  prezzi  dei  materiali  da  costruzione  piu' significativi, precedenti  all'anno  2008,  gia'  rilevate  dai decreti ministeriali adottati ai sensi dell'articolo 133, comma 6, del decreto legislativo 12 aprile  2006,  n.  163,  e  successive  modificazioni, continua ad
applicarsi  la  disciplina di cui al medesimo articolo 133, commi 4 e 5.
  8.  Alle  compensazioni si fa fronte nei limiti delle risorse e con le   modalita'   indicate   all'articolo 133,  comma 7,  del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni.
  9.  In  caso  di  insufficienza delle risorse di cui al comma 8, le compensazioni  in  aumento  sono  riconosciute  dalle amministrazioni aggiudicatrici  nei  limiti  della  rimodulazione  dei lavori e delle relative risorse presenti nell'elenco annuale di cui all'articolo 128 del   decreto  legislativo  12 aprile  2006,  n.  163,  e  successive modificazioni.   A   tale   fine  le  amministrazioni  aggiudicatrici provvedono  ad  aggiornare  gli  elenchi  annuali  a  decorrere dalla programmazione triennale 2009-2011.
  10.  Per i soggetti tenuti all'applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, ad esclusione dei soggetti   di  cui  all'articolo 142,  comma 4,  del  citato  decreto egislativo  n.  163 del 2006 per i lavori realizzati ovvero affidati dagli  stessi,  in  caso  di  insufficienza  delle  risorse di cui ai commi 8  e  9,  alla  copertura  degli  oneri  si provvede, fino alla concorrenza  dell'importo di 300 milioni di euro, con le modalita' di cui al comma 11.
  11.  Per le finalita' di cui al comma 10, nello stato di previsione del  Ministero  delle  infrastrutture e dei trasporti e' istituito un Fondo  per  l'adeguamento  prezzi con una dotazione di 300 milioni di euro  per  l'anno  2009.  Al  relativo  onere  si  provvede  mediante riduzione   dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui  all'articolo 61, comma 1,  della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relativa al Fondo per le  aree  sottoutilizzate,  per un importo di 900 milioni di euro per l'anno  2009,  al fine di compensare gli effetti sui saldi di finanza pubblica.  Il fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre  2008,  n. 154, e' contestualmente incrementato, in termini di  sola cassa, di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011.  Con  decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono  stabilite  le modalita' di utilizzo del Fondo per l'adeguamento prezzi,  garantendo  la  parita'  di  accesso per la piccola, media e grande  impresa  di costruzione, nonche' la proporzionalita', per gli aventi diritto, nell'assegnazione delle risorse.

 
Art. 2
Disposizioni in materia di agricoltura, pesca professionale e autotrasporto
        1. Il comma 2 dell'articolo 9 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è sostituito dal seguente:
        "2. Per fronteggiare la grave crisi dei settori dell'agricoltura, della pesca professionale e dell'autotrasporto, conseguente all'aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi, sono disposte apposite misure di sostegno di natura patrimoniale e finanziaria nel rispetto dei vincoli posti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, volte a consentire il mantenimento dei livelli di competitività, con decreti dei Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro il 15 novembre 2008. Entro il successivo 30 novembre 2008 sono definite le procedure di attuazione delle misure di cui sopra, attraverso l'emanazione di appositi bandi. Agli oneri connessi all'attuazione di tali misure si provvede nel limite di 230 milioni di euro con le risorse dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A., giacenti fuori dalla Tesoreria statale, che, a tale scopo e per tale importo, sono rese immediatamente indisponibili per essere successivamente versate all'entrata del bilancio dello Stato, per la conseguente riassegnazione alle pertinenti unità previsionali di base del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per 200 milioni di euro, e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per l'importo di 30 milioni di euro, ed utilizzate entro il 31 dicembre 2008.".
        2. Il comma 3 dell'articolo 9 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è abrogato.

Art. 3.
             Interventi in materia di protezione civile
 


  1.  E'  autorizzata,  in favore della regione Sardegna, la spesa di 233  milioni  di  euro per fare fronte alla realizzazione delle opere contenute  nel  piano  del  grande  evento  relativo  alla Presidenza italiana  del  G8, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri   in  data  21 settembre  2007,  pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale  n.  222  del 24 settembre 2007, a valere sulle risorse del Fondo  per le aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, di cui:
    a) 18,266  milioni  rivenienti dalle somme relative alle delibere CIPE   22 dicembre   2006,  n.  165,  e  22 dicembre  2006,  n.  179, pubblicate,  rispettivamente,  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  94 del 24 aprile  2007  e  n.  118 del 23 maggio 2007, di applicazione delle sanzioni  sulle  assegnazioni  alla regione Sardegna ex delibere CIPE 36/2002 e 17/2003;
    b) 103,690  milioni  derivanti  dalle  assegnazioni  alla regione Sardegna   ex  delibera  CIPE  20/2004,  non  impegnate  nei  termini prescritti dalla delibera CIPE  2 marzo 2006, n. 14, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 3 novembre 2006;
    c) 111,044  milioni  nell'ambito  delle  risorse  destinate  alla regione  Sardegna  dalla  delibera  CIPE  21 dicembre  2007,  n. 166, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 13 maggio 2008, per la realizzazione di programmi strategici di interesse regionale.
  2.  Al fine di effettuare la definizione della propria posizione ai sensi  dell'articolo 2,  comma 109,  della legge 24 dicembre 2007, n. 244,  e dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 61,  convertito  dalla  legge  6 giugno  2008,  n.  103,  i  soggetti interessati  corrispondono  l'ammontare  dovuto per ciascun tributo o contributo,  ovvero,  per  ciascun  carico  iscritto a ruolo, oggetto delle   sospensioni  ivi  indicate,  al  netto  dei  versamenti  gia' eseguiti,  ridotto  al quaranta per cento, in centoventi rate mensili di  pari  importo  da  versare  entro  il giorno 16 di ciascun mese a decorrere  da gennaio  2009.  Al relativo onere, pari a 15 milioni di euro    per    l'anno    2008,   si   provvede   mediante   riduzione dell'autorizzazione  di  spesa di cui all'articolo 61, comma 1, della legge  27 dicembre  2002,  n.  289,  relativa  al  Fondo  per le aree sottoutilizzate,  per  un  importo  di  45 milioni di euro per l'anno 2008,  al  fine  di  compensare  gli  effetti  sui  saldi  di finanza
pubblica. 
Il fondo di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre  2008,  n.  154, e' incrementato  di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010 in termini di sola cassa.
  3.  I  medesimi soggetti, entro la stessa data del 16 gennaio 2009, effettuano  gli  adempimenti  tributari,  diversi dai versamenti, non eseguiti  per  effetto  delle  sospensioni  citate dalle disposizioni legislative  indicate  al  comma 2,  con  le  modalita' stabilite con provvedimento   del   Direttore   dell'Agenzia   delle   entrate.   I contribuenti   che,  ai  sensi  dell'articolo 14  dell'ordinanza  del Ministro dell'interno n. 2668 del 28 settembre 1997, pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale  n.  228  del 30 settembre 1997, hanno chiesto la sospensione   della   effettuazione  delle  ritenute  alla  fonte  si avvalgono  della  definizione, effettuando direttamente il versamento dell'importo  dovuto  alle  scadenze  e con le modalita' previste dal presente articolo.
  4.  Il  mancato  versamento  delle somme dovute per la definizione, entro  le  scadenze previste dal comma 2, non determina l'inefficacia della definizione stessa. In tale caso si applicano le sanzioni e gli interessi previsti dalle vigenti disposizioni in materia di mancato o tardivo  versamento  delle  imposte  e  dei contributi previdenziali, assistenziali  ed  assicurativi.  Per  il  recupero  delle  somme non corrisposte  alle  prescritte  scadenze  si applicano le disposizioni dell'articolo 14   del   decreto   del  Presidente  della  Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e dell'articolo 24 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. Per le somme iscritte a ruolo, oggetto della sospensione,  il mancato versamento alle prescritte scadenze comporta la riscossione coattiva delle rate non pagate.
  5.  I  soggetti  che  si  avvalgono  della  definizione  tributaria comunicano, con apposito modello, da approvarsi con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, le modalita' ed i dati relativi alla  definizione.  Nel  medesimo provvedimento e' stabilito anche il termine di presentazione del modello.
 
Art. 4
Entrata in vigore
        1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.
 
        Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
 
Dato a Roma, addì 23 ottobre 2008
 
NAPOLITANO
 
BERLUSCONI, Presidente del Consiglio dei Ministri
MATTEOLI, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
TREMONTI, Ministro dell'economia e delle finanze
ZAIA, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
 
 
Visto, il Guardasigilli: ALFANO

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