CARO GASOLIO

 

INSERIAMO DI SEGUITO ARTICOLO DI PARTICOLARE INTERESSE PER IL SETTORE AUTOTRASPORTO STRADALE.

Caro- gasolio, torna l’allarme.  

L’incubo gasolio si materializza ancora una volta per le imprese di autotrasporto.

Complice il caro petrolio, il cui prezzo è schizzato fino alla soglia di 84 dollari al barile il costo del carburante in Italia è tornato a crescere senza sosta. Lo dimostra il grafico ( sul Ns. sito omesso) pubblicato, che riporta i prezzi del gasolio alla pompa registrati da gennaio a settembre 2007.
Quello al litro è passato da 1,109 euro di gennaio a 1,224 euro di settembre, con un incremento di oltre il 10%. Non si tratta di un record, perché tale livello era già stato toccato nel 2006. quello che preoccupa è la tendenza al rialzo continuo dei prezzi, che dura da mesi.

 I TRASPORTATORI si chiedono preoccupati cosa avverrà se il petrolio dovesse arrivare, per le ragioni più diverse, a 90 o addirittura 100 dollari al barile come prevedono alcuni.

Ciò significherebbe dover acquistare il gasolio ad un prezzo di 1,30/1,40 euro al litro, con effetti devastanti sulle imprese.

Bisogna infatti tenere conto del peso che il carburante ha sui costi di gestione dei camion. Già l’aumento registrato nel 2007 ne ha comunque comportato una crescita tra il 2 e il 3%. Anche il ricorso all’acquisto del gasolio extra-rete è sempre meno conveniente per le imprese, visto che il risparmio si è ormai ridotto a 6/7 centesimi per litro.

Che fare in questa situazione? Certo i margini di manovra sono sempre più ristretti. Gli sconti sulle accise si sono ormai ridotti a pochi centesimi al litro, vista l’opposizione della Ue a ogni misura che vada in questa direzione. Non resta allora che rispolverare, è proprio il caso di dirlo, il cosiddetto “gasolio professionale”. Su questo tema, la Direttiva europea n. 96/2003, già da tempo consentirebbe, tra mille vincoli, la creazione di un prezzo differenziato per il gasolio utilizzato dai trasportatori per conto di terzi.

 SONO PERO’ passati quattro anni dalla sua approvazione  nulla è ancora stato fatto. Così il gasolio italiano continua a costare troppo e la differenza rispetto ai prezzi degli altri Paesi della Ue è sempre più marcata. Un motivo che spinge i rappresentanti della categoria a inserire il capitolo gasolio professionale tra i punti da discutere con il Governo in occasione della Finanziaria.

Ovviamente a condizione che le divisioni tra le varie sigle non siano tali da impedire che la richiesta arrivi forte e chiara al Governo.

Articolo tratto da “TuttoTrasporti” n°28 ottobre 2007 pag. 12

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