Ulteriori chiarimenti e integrazioni per l'accesso al mercato dell'autotrasporto di cose CT

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
E IL TRASPORTO INTERMODALE
Direzione generale per il trasporto stradale
Divisione VI
 
 
CIRCOLARE N. 5/2008
 
Prot. n. 0065906/23.14.01
Roma, 8 agosto 2008
 
OGGETTO:
Art. 2, comma 227, legge 244/2007 (Finanziaria 2008), per l'accesso al mercato dell'autotrasporto di cose per conto di terzi - Ulteriori chiarimenti e integrazioni alla circolare 1/2008.
 
 
 A seguito dei numerosi quesiti pervenuti relativamente all'oggetto, si rappresenta quanto segue.
A)
Cessione parco Euro 3 e cessione d'azienda
        In entrambi i casi va documentato - unicamente attraverso un certificato del Registro Imprese di data posteriore alla cessione - che l'impresa cedente era - alla data della cessione - regolarmente iscritta al menzionato Registro, ferma restando l'iscrizione all'Albo degli Autotrasportatori; pertanto la cancellazione dall'Albo stesso deve di norma avvenire dopo la cessione.
 
A.1)
Cessione parco Euro 3
 
 
L'impresa cedente, al momento della cessione, deve avere in disponibilità uno o più autoveicoli esclusivamente Euro 3, regolarmente "immessi in circolazione" a proprio nome. L'acquirente deve subentrare direttamente nel diritto di proprietà dell'autoveicolo o degli autoveicoli. Qualora gli autoveicoli del parco siano anche (o solamente) in leasing, in usufrutto o detenuti con patto di riservato dominio, il cessionario dovrà subentrare direttamente nei relativi contratti nel rispetto di tutte le disposizioni vigenti. Dovrà essere sempre documentata la regolare trascrizione al PRA.
 
A.2)
Cessione azienda
 
 
Nel caso di cessione d'azienda (o di cessione di ramo aziendale di autotrasporto di cose conto terzi), qualora vi siano veicoli, si applica quanto indicato negli ultimi tre periodi del precedente punto A.1).
 
 
L'atto di cessione redatto - ai sensi dell'articolo 2556 del Codice Civile  - nella forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, deve altresì essere regolarmente registrato.
 
 
Sono equiparati dall'1/1/2008 alla cessione, ai soli fini dell'accesso al mercato (anche nel caso non diano diritto all'applicazione dell'art. 15 della legge 298 del 1974), i trasferimenti avvenuti con atto di donazione di azienda o di conferimento di azienda (oppure, in entrambi i casi, di ramo aziendale di autotrasporto di cose conto terzi, nonchè di cessione totale di quote da parte dei soci di società di persone) effettuati ai sensi delle disposizioni contenute nel Codice Civile.
 
 
Resta inteso che la cessione di azienda nelle forme sopra indicate dà al cessionario gli stessi diritti e/o limitazioni e vincoli del cedente.

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
E IL TRASPORTO INTERMODALE
Direzione generale per il trasporto stradale
Divisione VI
 
 
CIRCOLARE N. 5/2008
 
Prot. n. 0065906/23.14.01
Roma, 8 agosto 2008
 
OGGETTO:
Art. 2, comma 227, legge 244/2007 (Finanziaria 2008), per l'accesso al mercato dell'autotrasporto di cose per conto di terzi - Ulteriori chiarimenti e integrazioni alla circolare 1/2008.
 
        A seguito dei numerosi quesiti pervenuti relativamente all'oggetto, si rappresenta quanto segue.
A)
Cessione parco Euro 3 e cessione d'azienda
        In entrambi i casi va documentato - unicamente attraverso un certificato del Registro Imprese di data posteriore alla cessione - che l'impresa cedente era - alla data della cessione - regolarmente iscritta al menzionato Registro, ferma restando l'iscrizione all'Albo degli Autotrasportatori; pertanto la cancellazione dall'Albo stesso deve di norma avvenire dopo la cessione.
 
A.1)
Cessione parco Euro 3
 
 
L'impresa cedente, al momento della cessione, deve avere in disponibilità uno o più autoveicoli esclusivamente Euro 3, regolarmente "immessi in circolazione" a proprio nome. L'acquirente deve subentrare direttamente nel diritto di proprietà dell'autoveicolo o degli autoveicoli. Qualora gli autoveicoli del parco siano anche (o solamente) in leasing, in usufrutto o detenuti con patto di riservato dominio, il cessionario dovrà subentrare direttamente nei relativi contratti nel rispetto di tutte le disposizioni vigenti. Dovrà essere sempre documentata la regolare trascrizione al PRA.
 
A.2)
Cessione azienda
 
 
Nel caso di cessione d'azienda (o di cessione di ramo aziendale di autotrasporto di cose conto terzi), qualora vi siano veicoli, si applica quanto indicato negli ultimi tre periodi del precedente punto A.1).
 
 
L'atto di cessione redatto - ai sensi dell'articolo 2556 del Codice Civile  - nella forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, deve altresì essere regolarmente registrato.
 
 
Sono equiparati dall'1/1/2008 alla cessione, ai soli fini dell'accesso al mercato (anche nel caso non diano diritto all'applicazione dell'art. 15 della legge 298 del 1974), i trasferimenti avvenuti con atto di donazione di azienda o di conferimento di azienda (oppure, in entrambi i casi, di ramo aziendale di autotrasporto di cose conto terzi, nonchè di cessione totale di quote da parte dei soci di società di persone) effettuati ai sensi delle disposizioni contenute nel Codice Civile.
 
 
Resta inteso che la cessione di azienda nelle forme sopra indicate dà al cessionario gli stessi diritti e/o limitazioni e vincoli del cedente.
B)
Accesso con Euro 3 per una massa complessiva totale minima di 80 ton.
 
1.
Tale forma di accesso avviene con la prova della disponibilità, al momento della richiesta di cui all'Allegato 2 della precedente circolare 1/2008, di una massa totale minima di 80 tonnellate realizzata con l'acquisizione dall'1/1/2008 di qualunque tipologia di veicoli di massa complessiva superiore a 1,5 ton e di categoria almeno Euro 3 e purché mai in precedenza in disponibilità - a qualunque titolo, compreso il conto proprio - dell'istante (per cui, in caso di veicoli già targati, andrà fornito un estratto cronologico generale del PRA, e nel solo caso di veicoli importati dall'estero non nuovi di fabbrica, una dichiarazione sostitutiva di notorietà che i veicoli non gli sono appartenuti in precedenza). Detti veicoli non devono nemmeno essere stati immessi in circolazione dall'istante precedentemente alla richiesta di accesso, salvo quanto disposto alla lettera D) della presente circolare.
 
2.
Anche un'impresa iscritta all'Albo ed operante alla data del 31/12/2007 con autoveicoli isolati di portata non superiore a 7 tonnellate e di massa complessiva non superiore a 11,5 tonnellate e/o con autoveicoli per trasporto specifico calcestruzzo, rifiuti con compattatore o liquami può accedere al mercato, e con qualunque tipologia di veicoli, come indicato al punto 1, e nel rispetto delle medesime condizioni. La stessa impresa potrà altresì continuare ad utilizzare autoveicoli non Euro 3, solo se già "immessi in circolazione" a proprio nome prima della predetta richiesta di accesso; lo stesso vale per l'impresa esistente che accede al mercato attraverso l'acquisizione di un parco Euro 3, con riferimento agli autoveicoli non Euro 3 già "immessi in circolazione" a suo nome prima della cessione.
 
3.
L'impresa deve avere sempre la disponibilità di veicoli, acquisiti ex novo ai sensi del punto 1) e con le caratteristiche ivi indicate, che garantiscano la conservazione di almeno 80 ton. di massa globale.
 
 
I competenti Uffici della Motorizzazione provvederanno ad effettuare i controlli sulla predetta conservazione, anche su segnalazione degli Albi provinciali.
C)
Accesso con Euro 3 per una massa complessiva di 80 ton. tramite consorzio o cooperativa a proprietà divisa
        Questa particolare forma di accesso al mercato si applica all'impresa iscritta all'Albo, con i tre requisiti dell'accesso alla professione, che può:
 
a)
aderire alla costituzione di una struttura associata nuova (da iscrivere alla Sezione separata dell'Albo)
 
b)
già appartenere ad una struttura associata iscritta all'Albo nella sezione speciale anteriormente all'1/1/2008
 
c)
aderire alla struttura associata di cui alla lettera b)
 
d)
entrare in una struttura associata i cui aderenti hanno già realizzato l'accesso al mercato con le 80 ton. minime di massa globale.
        Nell'ipotesi di cui alla lettera a) "impresa che aderisce alla costituzione di una struttura associata nuova", l'impresa in questione deve essere nuova, cioè iscritta all'Albo dopo il 31/12/2007 e deve contribuire con almeno un autoveicolo di massa complessiva superiore a 1,5 ton. acquisito in disponibilità come esplicitato al punto 1, lettera c) della circolare n. 1/2008, dopo il 31/12/2007, di categoria almeno euro 3, a formare la soglia minima di 80 ton.
        Le imprese che contribuiscono (e che devono essere almeno quelle costituenti il numero minimo previsto per la struttura associata dal DPR 155 del 1990), nel caso di specie, a formare il tonnellaggio richiesto, ai fini dell'immissione in circolazione dei veicoli acquisiti devono rendere la dichiarazione sostituiva di cui all'allegato A, con la quale attestano - oltre alle dichiarazioni già previste - la partecipazione alla struttura associata, nonché l'impegno a comunicare tempestivamente la propria eventuale fuoriuscita dalla struttura medesima.
        La struttura associata presenterà le dichiarazioni delle proprie imprese aderenti, contestualmente ad una dichiarazione sostituiva, di cui all'allegato B, con la quale attesta alla Sezione merci dell'Ufficio Provinciale Motorizzazione competente per la propria sede principale, la partecipazione di dette imprese e si impegna a chiedere l'iscrizione nella Sezione separata dell'Albo, entro 10 giorni dall'immissione in circolazione dei veicoli in disponibilità delle proprie imprese, trasmettendo a detto Ufficio copia per ricevuta della relativa richiesta e comunicando poi allo stesso Ufficio gli estremi dell'avvenuta iscrizione; in mancanza tale Ufficio dovrà iniziare il procedimento di revoca dell'accesso al mercato per le imprese aderenti. Con la medesima dichiarazione sostitutiva la struttura associata si impegna a comunicare tempestivamente l'eventuale fuoruscita di una o più di tali imprese e/o la perdita di disponibilità di veicoli tale da far scendere il totale della massa realizzata sotto le 80 ton.
        Nel caso in cui l'impresa receda dalla struttura perde il beneficio derivante dall'accesso in forma associata e per continuare l'attività dovrà autonomamente accedere al mercato in una delle tre forme indicate dall'art. 2, comma 227, legge 244/2007  ed illustrate nella precedente circolare 1/2008. Ai fini dell'accesso con 80 ton. non si conteggiano i veicoli immessi in circolazione dall'impresa receduta mentre aderiva alla struttura associata.
        Qualora a seguito del recesso - o della dismissione di veicoli - la struttura associata perda il requisito minimo di 80 ton. la struttura associata deve reintegrare la soglia minima richiesta con l'ingresso di ulteriori imprese, ovviamente con autoveicoli, non appartenuti in precedenza alla struttura stessa, almeno Euro 3 di massa complessiva superiore a 1,5 ton., e/o con l'acquisizione di nuovi veicoli, con le medesime caratteristiche minime, da parte delle imprese aderenti. Ove ciò non avvenga le imprese che la compongono perdono a loro volta il beneficio derivante dall'accesso in forma associata e saranno tenute a accedere autonomamente al mercato in una delle tre forme indicate dall'art. 2, comma 227, legge 244/2007  ed illustrate nella precedente circolare 1/2008. Anche in questo caso non si conteggiano i veicoli immessi in circolazione da tali imprese durante l'appartenenza alla struttura associata.
        In tutti i casi di mancato accesso in forma autonoma o di non reintegro da parte della struttura associata, le imprese interessate hanno l'obbligo di consegnare entro i successivi 15 giorni all'Ufficio Provinciale Motorizzazione le targhe e le carte di circolazione dei veicoli di massa complessiva superiore a 1,5 ton. in disponibilità. In mancanza detto Ufficio attiverà gli organi di Polizia per il ritiro coattivo dei citati documenti.
        Nell'ipotesi di cui alla lettera b) "impresa già appartenente a una struttura associata iscritta all'Albo nella sezione speciale anteriormente all'1/1/2008", tutte le imprese aderenti prive dell'accesso pieno al mercato contribuiscono al raggiungimento del minimo di 80 ton. di massa globale attraverso l'acquisizione, dopo il 31/12/2007, ex novo, di autoveicoli di massa complessiva superiore a 1,5 ton. e di categoria almeno Euro 3, mai appartenuti in precedenza ad esse o a eventuali altri membri della stessa struttura.
        Nell'ipotesi di cui alla lettera c) "impresa nuova che aderisce ad una struttura associata già iscritta all'Albo nella sezione speciale anteriormente all'1/1/2008", l'impresa o le imprese entrante/i nuova/e (cioè iscritta/e all'Albo dopo il 31/12/2007) devono contribuire con almeno un autoveicolo Euro 3 o superiore, di massa complessiva superiore a 1,5 ton., al raggiungimento delle 80 ton., accesso però non fruibile dalle imprese già aderenti alla struttura associata prive di accesso al mercato pieno (a meno che non contribuiscano anch'esse tutte), purché con veicoli acquisiti in disponibilità come esplicitato al punto 1, lettera c) della circolare n. 1/2008, dopo il 31/12/2007, ex novo e ovviamente non appartenenti in precedenza a membri della struttura associata. Lo stesso vale nel caso di struttura associata i cui membri sono tutti già autonomamente in possesso di accesso pieno al mercato, ma tali imprese non possono contribuire al raggiungimento, né al mantenimento, delle 80 ton.
        L'ipotesi di cui alla lettera d) "impresa che entra in una struttura associata i cui aderenti hanno già realizzato l'accesso al mercato con le 80 ton. minime di massa globale", riguarda l'ingresso di una o più imprese sia nuove che esistenti (in quanto prive autonomamente di accesso pieno al mercato) in una struttura associata dopo che questa ha avuto accesso al mercato come descritto nelle lettere a), b) o c), potendo dopo tale ingresso immettere in circolazione veicoli di qualunque tipologia e/o massa.
        Con riferimento alle ipotesi di cui alle lettere b), c) e d), per l'immissione in circolazione dei veicoli acquisiti valgono gli allegati A e B, contenenti le dichiarazioni già descritte in precedenza, meno quella di impegno all'iscrizione all'Albo, in quanto la struttura associata è già iscritta allo stesso. Inoltre la dichiarazione resa dalla struttura associata deve contenere l'impegno a segnalare tempestivamente la perdita di disponibilità dei veicoli con i quali sono state realizzate le 80 ton. e/o il recesso degli aderenti interessati dall'accesso con 80 ton.
        Nel caso in cui l'impresa aderente, che ha conseguito con l'ingresso o l'appartenenza alla struttura associata l'accesso pieno al mercato, receda dalla struttura e/o qualora a seguito del recesso o della perdita di disponibilità dei veicoli interessanti le 80 ton. la struttura associata perda questo requisito di massa globale minimo, si applica, mutatis mutandis in funzione delle diverse situazioni, quanto esplicitato nella presente circolare per le medesime circostanze con riferimento alla lettera a).
        Ferme le circostanze effettive della acquisizione delle 80 ton. minime di massa globale, e quindi del loro mantenimento, va evidenziato che le 80 ton. non possono essere apportate e/o mantenute da una sola impresa.
        Tutti i membri della struttura associata potranno, per la particolare forma di accesso al mercato utilizzata qui descritta, immettere in circolazione solamente autoveicoli di categoria Euro 3 o superiore, quando di massa complessiva superiore a 1,5 ton., oltre che al momento dell'accesso al mercato nei modi di cui alle lettere a), b), c) o d), anche successivamente a tale momento, fermo il mantenimento degli autoveicoli non almeno Euro 3, posseduti in precedenza, fino alla loro dismissione.
        Ai fini della documentazione della "non appartenenza pregressa", ove qui evidenziata, dei veicoli acquisiti per l'accesso con 80 ton., nel caso di veicoli già targati andrà fornito un estratto cronologico generale del PRA, e, nel solo caso di veicoli importati dall'estero non nuovi di fabbrica, una dichiarazione sostitutiva di notorietà della struttura associata che i veicoli non sono appartenuti in precedenza a nessuno dei suoi membri. Ai fini dell'accesso al mercato con almeno 80 ton. in forma associata, nonché del suo mantenimento, non rilevano i veicoli di massa complessiva superiori a 1,5 ton., ancorchè Euro 3 o superiori, intestati o da intestare alla struttura associata, né possono rilevare i trasferimenti delle stesse tipologie di veicoli dalla struttura associata ai suoi membri, effettivi o potenziali che siano, o viceversa.
        Nel mese di gennaio di ogni anno i legali rappresentati delle strutture associate devono presentare alla Sezione merci dell'UMC, competente per sede principale della struttura, una dichiarazione sostitutiva di certificazione e notorietà elencante le imprese regolarmente aderenti, nonché le targhe dei veicoli in disponibilità alle stesse.
        Gli allegati A e B vanno utilizzati anche per le ulteriori immissioni in circolazione di veicoli da parte delle imprese socie o di quelle che entrano nella struttura associata.
D)
Situazioni transitorie
        A miglior specificazione del punto 3) della circolare 1/2008, si precisa che:
 
-
lettera c), le imprese indicate possono immettere in circolazione entro e non oltre il 2008 le tipologie di veicoli descritte, anche se i veicoli sono stati o sono commissionati/acquisiti dopo il 29/1/2008, fermo l'obbligo di accesso al mercato entro il 2008 stesso. I veicoli di massa complessiva superiore a 1,5 ton. acquisiti dall'1/1/2008 e immessi in circolazione, fin dall'acquisizione, uso terzi (per trasporto di cose), entro il 2008 medesimo, possono - in via esclusiva ed eccezionale, purchè almeno Euro 3, e con riferimento sempre alle imprese ivi indicate nonché a quelle esistenti con accesso limitato al mercato - essere conteggiati, con il metodo già esplicitato, nelle 80 ton. ai fini dell'accesso al mercato in tale maniera;
 
-
ai fini dell'accertamento entro il 31/12/2008 del menzionato accesso al mercato in una delle tre forme consentite, l'Ufficio provinciale competente per tale verifica si attiverà comunicando (Allegato C) alle imprese interessate l'obbligo di documentarlo entro la predetta data secondo la nuova disciplina.
 
 
Qualora l'impresa obbligata non fornisca la richiesta dimostrazione, l'Ufficio stesso provvederà ad attivare il dovuto procedimento amministrativo nel rispetto della legge 241/1990. Con successiva circolare verranno fornite le opportune disposizioni.
E)
Procedure operative
        Si precisa che le disposizioni della circolare 1/2008 e della presente sostituiscono tutte quelle derivanti dal precedente regime autorizzativo e da quello transitorio di accesso al mercato. Di conseguenza, tra l'altro, non è dovuta documentazione, nè autocertifcazioni o dichiarazioni sostitutive di notorietà, diverse da quanto previsto nelle suddette circolari, né alcun versamento per diritti o imposte di bollo.
        Si ricorda infine che la disciplina speciale di settore (di derivazione comunitaria) postula il previo possesso di adeguata capacità finanziaria per incrementare il parco dell'impresa, per cui essa va dimostrata attraverso il dato (l'ammontare) registrato nel sistema informatico della Motorizzazione, con esclusione di qualsivoglia autocertificazione. Qualora il predetto dato manchi o non sia sufficiente l'UMC dovrà, al fine di non creare pregiudizio all'utente, sollecitamente attivare ogni utile procedura per ottenere le dovute informazioni dagli Albi competenti onde, poi, consentire l'immissione in circolazione richiesta. Restano fermi, per l'immissione in circolazione dei veicoli per trasporto di cose per conto di terzi, i requisiti previsti dal Codice della Strada.
F)
Disposizioni finali
        Casi particolari, verificatisi anteriormente alla presente circolare e non contemplati in questa o nella circolare 1/2008 oppure che vi si discostano, nonché ulteriori casistiche particolari relative all'accesso al mercato in forma associata, vanno trasmessi, a cura dell'Ufficio provinciale adito, a questa sede - Direzione generale per il trasporto stradale - Divisione 6, per le opportune valutazioni. In ogni caso la stessa struttura si attiverà per promuovere incontri con gli Uffici facenti capo a ciascuna Direzione generale territoriale, volti alla verifica dell'impatto sul settore della nuova disciplina, anche al fine dell'eventuale successiva formulazione di ulteriori disposizioni integrative.
 
        IL CAPO DIPARTIMENTO
        dott. ing. Amedeo Fumero
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Commenti

L'accesso al mercato mediante

L'accesso al mercato mediante punto d) ossia attraverso l'ingresso in una struttura associata i cui aderenti hanno già realizzato l'accesso al mercato con le 80 ton. minime di massa globale richiede che l'azienda che intende aderire alla struttura associata abbia un proprio preposto? O è sufficiente il fatto che la struttura associata abbia già dimostrato i requisiti?

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